Riteniamo
incredibilmente imbarazzante il totale silenzio del PDL che sta accompagnando
nella giornata di oggi le rivelazioni presenti su di un importante quotidiano
circa eventuali rapporti tra Iorio, Altitonante, Maullu.
Per
quel che riguarda la posizione specifica di Fabio Altitonante, inoltre, essendo
lui un autorevole consigliere comunale del PDL, estremamente attento alle
vicende dell'urbanistica, e al confronto riguardante il PGT,chiediamo immediatamente che possachiarire il suo pensiero circa gli evidenti
richiami espressi dal sig. Iorio in relazione agli interessi riguardanti il PGT
stesso nonché la funzione di "pressione" che Altitonante avrebbe
esercitato.
Se
non fossero chiarite in modo netto tali circostanze evocate dal sig. Iorio
riterremo impraticabile qualsiasi discussione sul Piano con il centrodestra.
Troppe
volte in queste settimane abbiamo infatti avuto l'impressione che interessi
opachi o privati condizionassero il dibattito su di un tema tanto rilevante per
il futuro della Città.
Ci
aspettiamo, inoltre, parole ferme e nette da parte del Sindaco Moratti che,
ancora una volta, sceglie la strada del silenzio.
Se
Altitonante non dovesse chiarire la sua posizione ne chiederemmo immediatamente
le dimissioni dal consiglio.
Inoltre
a questo punto riteniamo cosa buona, saggia e giusta provvedere ad un lavoro
collegiale affinché gli emendamenti del PDL siano tutti passati al setaccio.
È
di ieri la notizia che in India la Camera alta ha votato per le quote rosa. Ora
il provvedimento deve passare alla Camera bassa.
Il
provvedimento approvato dal governo assegna un terzo dei seggi alle donne nei
due rami del Parlamento.
Sonia
Gandhi, quindi, ce l’ha fatta: dopo quindici anni di battaglie e una aspra
disputa anche in Aula fino all’ultimo.
Come
noto molte sono le critiche, anche nel nostro paese, alla misura delle quote
rosa. Tuttavia inIndia il provvedimento
porterà le parlamentari della Camera bassa da 59 a 181 (su 545) e quadruplicherà
il loro numero alla Camera alta. Emblematico il commento di una economista
indiana docente alla Nehry University; “senza
numeri in Parlamento non si riesce a cambiare la cultura”.
Potremmo
aggiungere che i numeri possono non essere determinanti, così come non lo sono
le leggi (e il nostro paese è maestro in questo), ma forse i numeri
rappresentano oggi una condizioneindispensabile per cominciare far rispettare e applicare davvero anche
le leggi verso una reale parità.
Ammonta
a 3.900.000 € il disavanzo 2008-09 causato da rette non pagate per Milano
Ristorazione.
Le
insolvenze maggiori si trovano nella fascia Isee più alta, superiore ai27.000,00€. Il 78,18%, di tutte le insolvenze.
Si
sa inoltre che le famiglie che sono state inserite nella fascia più alta perché
non hanno presentato o hanno presentato l’Isee, fuori termine massimo, sono, il
78% dei minori frequentanti le scuole dell’infanzia, il 79,5% per i minori
frequentanti le scuole primarie, l’86% per i minori frequentanti le scuole
secondarie di primo grado.
Un
dato clamoroso, fornito dall’assessorato Famiglia, scuola e politiche sociali.
Un
dato che ci dice che la comunicazione di Milano Ristorazione è del tutto
infruttuosa, o meglio, è fatta in modo tale da far incorrere nell’errore le
famiglie che, ricevendo la circolare con grande anticipo, non capendo che la
presentazione dell’Isee diventa importante per pagare la retta corrispondente
al proprio reddito familiare, vengono di fatto inserite in fascia alta.
Guarda
caso la fascia con maggiori insolvenze.
C’è
un difetto grave nella comunicazione. Voluto o no, causa danni alle famiglie e
alle entrate per il Comune.
Una
gestione, quella del Prof Carruba di questi anni, che lascia molto a
desiderare.
Investimenti
sbagliati. Una qualità che ha suscitato nelle famiglie numerose proteste.
Ricordiamo
la perdita di 1 milione e 200 mila euro per l’Expo di Saragoza, i 300.000 €
perduti con il contratto con la Sea; le spese per sponsorizzazioni e
pubblicazioni.
Spese
che allontanano la Milano Ristorazione dalla sua mission principale: offrire un
pasto di qualità ai bambini delle scuole milanesi.
Siamo
contenti che il Comune abbia deciso di accettare la proposta del PD di ideare e
porre in essere un’operazione ad hoc (tecnicamentedefinita ‘mirror swap’) finalizzata a coprire
i rischi di tasso sui contratti derivati in essere fino al 2035.
Siamo
disponibili a partecipare fin da subito alla task-force che si occuperà di
elaborare i termini dell’iniziativa e i percorsi autorizzativi, sottolineando
l’opportunità di agire celermente sfruttando un favorevole contesto di mercato.
Pensiamo
che un’iniziativa bipartisan sulla copertura dei rischi finanziari metta in
risalto una sensibilità condivisa verso il futuro patrimoniale del Comune,
offrendo anche un esempio di utilizzo corretto dei derivati da parte di un ente
pubblico: da concepirsi come strumento per coprire dei rischi e non per
effettuare speculazioni o generare cassa artificiale.
Davide Corritore, a nome del Gruppo
consiliare del Partito democratico di Palazzo Marino
SU YOU TUBE UN VIDEO-VIRALE INVIATO A MIGLIAIA DI MILANESI
9 marzo 2010
Una
nuova operazione in strumenti derivati per azzerare i rischi finanziari sui contratti in
essere, e proteggere il patrimonio della città da possibili futuri rialzi dei
tassi di interesse. E' questa la proposta contenuta in una lettera inviata oggi
al Sindaco di Milano Letizia Moratti dal Gruppo consiliare del Partito
Democratico, proposta raccontata con questo video-virale inviato a migliaia di milanesi e portata al voto del
Consiglio comunale con un mozione di indirizzo depositata oggi.
Nella
comunicazione inviata al Sindaco si ricorda che il Comune di Milano ha in corso
1,6 miliardi di Euro di contratti derivati, per effetto dei quali il prestito
obbligazionario in scadenza nel 2035 è stato convertito da tasso fisso a tasso
variabile, all'interno di una banda di oscillazione. In tale contesto non vi
è certezza degli esborsi che il Comune dovrà effettuare per gli interessi
sul prestito obbligazionario da corrispondersi negli anni prossimi, con il rischio
che una futura crescita dei tassi possa pesare sui bilanci della città.
A
questo proposito – rileva il documento del PD - sui mercati finanziari hanno
cominciato a diffondersiaspettative
orientate a rialzi tendenziali dei tassi di interesse, aspettative anche
rese manifeste dalla recente decisione della Federal Reserve americana di
innalzare il tasso di sconto di ¼ di punto (per la prima volta dopo diverso
tempo).
In
considerazione di questo scenario, viene sottolineata l'opportunità di
sfruttare le attuali condizioni di mercato per trasformare da tasso
variabile a tasso fisso la natura dell’indebitamento legato al bond in
scadenza nel 2035.
In
particolare il PD propone al Sindaco e alla Giunta - per raggiungere
l'obiettivo di coprire il rischio sui futuri tassi di interesse – di stipulare
nuovi contratti derivati di identico importo e scadenza,ma di segno contrario, rispetto a quelli in
essere fino al 2035.
Tale
operazione di copertura del rischio,da
sottoporreall’autorizzazione preventiva
del Ministero dell'Economia e delle Finanze, dovrebbe ovviamente essere posta
in essere con le dovute procedure selettive previste dalla normativa, con una
scelta delle controparti operative da effettuarsi nell'ambito delle migliori
offerte pervenute.
Alle
odierne condizioni di mercato – come emerge da una simulazione consegnata al
Sindaco –questa soluzione consentirebbe di fissare fino al 2035 un livello
di tasso vicino al 4.60%, non eccessivamente distante dalle originarie
condizioni di emissione del bond (4.019%).
La
lettera chiede al Sindaco di pronunciarsi sulla proposta nei tempi più
rapidi possibili, affinché il Comune possa avviare celermente l’iter
autorizzativo presso ilMinistero dell’
Economia, con l’obiettivo di portare a termine l’operazione sfruttando
l’attuale contesto di mercato.
“Riteniamo
che la condivisione della nostra iniziativa - conclude la lettera
del PD - metterebbe in risalto la sensibilità della città verso il futuro
patrimoniale del Comune, offrendo anche a tutto il Paese un esempio di
utilizzocorretto dei contratti derivati
da parte di un ente pubblico:da
concepirsi come strumenti per coprire rischi e non per generare cassa o
effettuare speculazioni”.
Partito Democratico, Gruppo consiliare di Palazzo Marino
Non si capisce assolutamente per quali motivi l’Assessore
alla Mobilità ed ATM presentino un piano di riorganizzazione del trasporto
pubblico, attivo tra 4 giorni, in conferenza stampa e non nelle sedi
istituzionali, come la Commissione Trasporti.
Dopo anni di fallimenti, speriamo che sia la volta
buona per il radiobus di diventare efficiente; è positivo che non vi sia
obbligo di prenotazione, come già accade con il “Bus by Night”*.
Tuttavia vogliamo avere certezze, che oggi non ci
sono, sul fatto che la riorganizzazione del radiobus non porti ad una riduzione
delle corse complessive di linea che attraversano i quartieri periferici.
La cosa è evidenziata anche dagli 11,5 milioni di
tagli dei trasferimenti del Comune di Milano ad ATM nel bilancio 2010.
Se il progetto fosse stato presentato per tempo, ai
consiglieri, ai consigli di zona 5 e 9, ed anche ai cittadini sarebbe stato
meglio, oggi si rischia di creare forte confusione negli abitanti dei quartieri
coinvolti, poco informati delle novità del servizio.
Non vorremmo che la fretta di avviare la sperimentazione
durante la campagna elettorale, senza un’informazione capillare tra i
cittadini, causi disorientamento tra gli utenti.
Oggi abbiamo
presentato un’interrogazione ed una richiesta immediata di commissione con
audizione di ATM per conoscere meglio il progetto e discutere delle garanzie da
offrire ai cittadini.
Ricordiamo inoltre che nel mese di dicembre il
Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la proposta presentata dal
Consigliere Maran (PD) per sperimentare nel corso del 2010 le linee “N” di bus
notturni attive il sabato sera, da mezzanotte alle sei del mattino, con
controllore a bordo e frequenza di 20 minuti. Auspichiamo che siano realizzate
entro l’estate.
Marco Granelli, Pierfrancesco
Maran, Consiglieri
PD
*Il Bus By Night è una proposta realizzata nel 2008 su iniziativa dei
Consiglieri Comunali Maran (PD), Rizzi, Malagola, Fidanza (PDL). Utilizzando i
pullmini del radiobus il venerdì ed il sabato notte dalle 2 alle 5 con stazione
di partenza le principali località della movida ha portato a casa oltre 20 mila
persone l’anno. Nel nuovo sistema radiobus sono chiari i riferimenti
all’esperienza positiva del Bus By Night.
Il sindaco Moratti si rifiuta di comunicare quando e
come intenda venire in Consiglio comunale a discutere di EXPO.
Ciò c'impedisce di dar vita al Consiglio comunale
straordinario richiesto ai sensi del regolamento.
E, ancora una volta, denota il desiderio della Giunta
di non affrontare con serenità e trasparenza il tema relativo allo stato
dell'arte circa un evento che in troppi stanno ritenendo come una torta da
spartire.
Dopo le fantasiose e surreali ipotesi circa il ruolo
di Bertolaso siamo oggi di fronte all'ennesimo tentativo di nascondere
all'opinione pubblica la realtà riguardante un fallimento evidente.