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SU VICENDA 'NDRANGHETA - ALTITONANTE - MAULLU IMBARAZZANTE IL SILENZIO DEL PDL

10 marzo 2009

 

Riteniamo incredibilmente imbarazzante il totale silenzio del PDL che sta accompagnando nella giornata di oggi le rivelazioni presenti su di un importante quotidiano circa eventuali rapporti tra Iorio, Altitonante, Maullu.

Per quel che riguarda la posizione specifica di Fabio Altitonante, inoltre, essendo lui un autorevole consigliere comunale del PDL, estremamente attento alle vicende dell'urbanistica, e al confronto riguardante il PGT,  chiediamo immediatamente che possa  chiarire il suo pensiero circa gli evidenti richiami espressi dal sig. Iorio in relazione agli interessi riguardanti il PGT stesso nonché la funzione di "pressione" che Altitonante avrebbe esercitato.

Se non fossero chiarite in modo netto tali circostanze evocate dal sig. Iorio riterremo impraticabile qualsiasi discussione sul Piano con il centrodestra.

Troppe volte in queste settimane abbiamo infatti avuto l'impressione che interessi opachi o privati condizionassero il dibattito su di un tema tanto rilevante per il futuro della Città.

Ci aspettiamo, inoltre, parole ferme e nette da parte del Sindaco Moratti che, ancora una volta, sceglie la strada del silenzio.

Se Altitonante non dovesse chiarire la sua posizione ne chiederemmo immediatamente le dimissioni dal consiglio.

Inoltre a questo punto riteniamo cosa buona, saggia e giusta provvedere ad un lavoro collegiale affinché gli emendamenti del PDL siano tutti passati al setaccio.

 

Pierfrancesco Majorino, Capogruppo PD

 
IN INDIA UN BELLISSIMO 8 MARZO

11 marzo 2009

 

È di ieri la notizia che in India la Camera alta ha votato per le quote rosa. Ora il provvedimento deve passare alla Camera bassa.

Il provvedimento approvato dal governo assegna un terzo dei seggi alle donne nei due rami del Parlamento.

Sonia Gandhi, quindi, ce l’ha fatta: dopo quindici anni di battaglie e una aspra disputa anche in Aula fino all’ultimo.

Come noto molte sono le critiche, anche nel nostro paese, alla misura delle quote rosa. Tuttavia in  India il provvedimento porterà le parlamentari della Camera bassa da 59 a 181 (su 545) e quadruplicherà il loro numero alla Camera alta. Emblematico il commento di una economista indiana docente alla Nehry University; “senza numeri in Parlamento non si riesce a cambiare la cultura”.

Potremmo aggiungere che i numeri possono non essere determinanti, così come non lo sono le leggi (e il nostro paese è maestro in questo), ma forse i numeri rappresentano oggi una condizione  indispensabile per cominciare far rispettare e applicare davvero anche le leggi verso una reale parità.

 

Francesca Zajczyk, sociologa, consigliera PD

 
MILANO RISTORAZIONE: UNA GESTIONE CHE LASCIA MOLTO A DESIDERARE

10 marzo 2009

 

Ammonta a 3.900.000 € il disavanzo 2008-09 causato da rette non pagate per Milano Ristorazione.

Le insolvenze maggiori si trovano nella fascia Isee più alta, superiore ai  27.000,00  €. Il 78,18%, di tutte le insolvenze.

Si sa inoltre che le famiglie che sono state inserite nella fascia più alta perché non hanno presentato o hanno presentato l’Isee, fuori termine massimo, sono, il 78% dei minori frequentanti le scuole dell’infanzia, il 79,5% per i minori frequentanti le scuole primarie, l’86% per i minori frequentanti le scuole secondarie di primo grado.

Un dato clamoroso, fornito dall’assessorato Famiglia, scuola e politiche sociali.

Un dato che ci dice che la comunicazione di Milano Ristorazione è del tutto infruttuosa, o meglio, è fatta in modo tale da far incorrere nell’errore le famiglie che, ricevendo la circolare con grande anticipo, non capendo che la presentazione dell’Isee diventa importante per pagare la retta corrispondente al proprio reddito familiare, vengono di fatto inserite in fascia alta.

Guarda caso la fascia con maggiori insolvenze.

C’è un difetto grave nella comunicazione. Voluto o no, causa danni alle famiglie e alle entrate per il Comune.

Una gestione, quella del Prof Carruba di questi anni, che lascia molto a desiderare.

Investimenti sbagliati. Una qualità che ha suscitato nelle famiglie numerose proteste.

Ricordiamo la perdita di 1 milione e 200 mila euro per l’Expo di Saragoza, i 300.000 € perduti con il contratto con la Sea; le spese per sponsorizzazioni e pubblicazioni.

Spese che allontanano la Milano Ristorazione dalla sua mission principale: offrire un pasto di qualità ai bambini delle scuole milanesi.

 

David Gentili, Consigliere PD

 
DERIVATI DEL COMUNE: SODDISFATTI PER L’ACCETTAZIONE DELLA PROPOSTA

PARTECIPEREMO ALLA TASK FORCE

 

10 marzo 2010

 

Siamo contenti che il Comune abbia deciso di accettare la proposta del PD di ideare e porre in essere un’operazione ad hoc (tecnicamente  definita ‘mirror swap’) finalizzata a coprire i rischi di tasso sui contratti derivati in essere fino al 2035.

Siamo disponibili a partecipare fin da subito alla task-force che si occuperà di elaborare i termini dell’iniziativa e i percorsi autorizzativi, sottolineando l’opportunità di agire celermente sfruttando un favorevole contesto di mercato.

Pensiamo che un’iniziativa bipartisan sulla copertura dei rischi finanziari metta in risalto una sensibilità condivisa verso il futuro patrimoniale del Comune, offrendo anche un esempio di utilizzo corretto dei derivati da parte di un ente pubblico: da concepirsi come strumento per coprire dei rischi e non per effettuare speculazioni o generare cassa artificiale.

 

Davide Corritore, a nome del Gruppo consiliare del Partito democratico di Palazzo Marino

 
AZIONE DI DISOBBEDIENZA ISTITUZIONALE OGGI IN CONSIGLIO

9 marzo 2010

 

OGGI IN APERTURA DI SEDUTA

ABBIAMO DATO VITA AD UN'AZIONE DI DISOBBEDIENZA ISTITUZIONALE

 

Contro il decreto salva liste e l'arroganza del centrodestra.

A sostegno dell'azione ostruzionistica dei nostri parlamentari contro il legittimo sospetto.

 

Pierfrancesco Majorino, Capogruppo PD

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UN CONTRO-DERIVATO PER AZZERARE I RISCHI FINANZIARI:

LA PROPOSTA DEL PD IN UNA LETTERA AL SINDACO.

SU YOU TUBE UN VIDEO-VIRALE INVIATO A MIGLIAIA DI MILANESI



9 marzo 2010

 

Una nuova operazione in strumenti derivati per azzerare i rischi finanziari sui contratti in essere, e proteggere il patrimonio della città da possibili futuri rialzi dei tassi di interesse. E' questa la proposta contenuta in una lettera inviata oggi al Sindaco di Milano Letizia Moratti dal Gruppo consiliare del Partito Democratico, proposta raccontata con questo video-virale inviato a migliaia di milanesi e portata al voto del Consiglio comunale con un mozione di indirizzo depositata oggi.

 

Nella comunicazione inviata al Sindaco si ricorda che il Comune di Milano ha in corso 1,6 miliardi di Euro di contratti derivati, per effetto dei quali il prestito obbligazionario in scadenza nel 2035 è stato convertito da tasso fisso a tasso variabile, all'interno di una banda di oscillazione. In tale contesto non vi è certezza degli esborsi che il Comune dovrà effettuare per gli interessi sul prestito obbligazionario da corrispondersi negli anni prossimi, con il rischio che una futura crescita dei tassi possa pesare sui bilanci della città.

 

A questo proposito – rileva il documento del PD - sui mercati finanziari hanno cominciato a diffondersi  aspettative orientate a rialzi tendenziali dei tassi di interesse, aspettative anche rese manifeste dalla recente decisione della Federal Reserve americana di innalzare il tasso di sconto di ¼ di punto (per la prima volta dopo diverso tempo).

 

In considerazione di questo scenario, viene sottolineata l'opportunità di sfruttare le attuali condizioni di mercato per trasformare da tasso variabile a tasso fisso la natura dell’indebitamento legato al bond in scadenza nel 2035.

 

In particolare il PD propone al Sindaco e alla Giunta - per raggiungere l'obiettivo di coprire il rischio sui futuri tassi di interesse – di stipulare nuovi contratti derivati di identico importo e scadenza,  ma di segno contrario, rispetto a quelli in essere fino al 2035.

 

Tale operazione di copertura del rischio,  da sottoporre  all’autorizzazione preventiva del Ministero dell'Economia e delle Finanze, dovrebbe ovviamente essere posta in essere con le dovute procedure selettive previste dalla normativa, con una scelta delle controparti operative da effettuarsi nell'ambito delle migliori offerte pervenute.

 

Alle odierne condizioni di mercato – come emerge da una simulazione consegnata al Sindaco –questa soluzione consentirebbe di fissare fino al 2035 un livello di tasso vicino al 4.60%, non eccessivamente distante dalle originarie condizioni di emissione del bond (4.019%).

 

La lettera chiede al Sindaco di pronunciarsi sulla proposta nei tempi più rapidi possibili, affinché il Comune possa avviare celermente l’iter autorizzativo presso il  Ministero dell’ Economia, con l’obiettivo di portare a termine l’operazione sfruttando l’attuale contesto di mercato.

 

“Riteniamo che la condivisione della nostra iniziativa - conclude la lettera del PD - metterebbe in risalto la sensibilità della città verso il futuro patrimoniale del Comune, offrendo anche a tutto il Paese un esempio di utilizzo  corretto dei contratti derivati da parte di un ente pubblico:  da concepirsi come strumenti per coprire rischi e non per generare cassa o effettuare speculazioni”.

 

Partito Democratico, Gruppo consiliare di Palazzo Marino

 

lettera al Sindaco

 
LINEE SERALI: CHI HA AVVISATO I CITTADINI A 4 GIORNI DALL’AVVIO DELLA SPERIMENTAZIONE?

9 marzo 2010

 

Non si capisce assolutamente per quali motivi l’Assessore alla Mobilità ed ATM presentino un piano di riorganizzazione del trasporto pubblico, attivo tra 4 giorni, in conferenza stampa e non nelle sedi istituzionali, come la Commissione Trasporti.

Dopo anni di fallimenti, speriamo che sia la volta buona per il radiobus di diventare efficiente; è positivo che non vi sia obbligo di prenotazione, come già accade con il “Bus by Night”*.

Tuttavia vogliamo avere certezze, che oggi non ci sono, sul fatto che la riorganizzazione del radiobus non porti ad una riduzione delle corse complessive di linea che attraversano i quartieri periferici.

La cosa è evidenziata anche dagli 11,5 milioni di tagli dei trasferimenti del Comune di Milano ad ATM nel bilancio 2010.

Se il progetto fosse stato presentato per tempo, ai consiglieri, ai consigli di zona 5 e 9, ed anche ai cittadini sarebbe stato meglio, oggi si rischia di creare forte confusione negli abitanti dei quartieri coinvolti, poco informati delle novità del servizio.

Non vorremmo che la fretta di avviare la sperimentazione durante la campagna elettorale, senza un’informazione capillare tra i cittadini, causi disorientamento tra gli utenti.

 Oggi abbiamo presentato un’interrogazione ed una richiesta immediata di commissione con audizione di ATM per conoscere meglio il progetto e discutere delle garanzie da offrire ai cittadini.

Ricordiamo inoltre che nel mese di dicembre il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la proposta presentata dal Consigliere Maran (PD) per sperimentare nel corso del 2010 le linee “N” di bus notturni attive il sabato sera, da mezzanotte alle sei del mattino, con controllore a bordo e frequenza di 20 minuti. Auspichiamo che siano realizzate entro l’estate.

 

Marco Granelli, Pierfrancesco Maran, Consiglieri PD

 

*Il Bus By Night è una proposta realizzata nel 2008 su iniziativa dei Consiglieri Comunali Maran (PD), Rizzi, Malagola, Fidanza (PDL). Utilizzando i pullmini del radiobus il venerdì ed il sabato notte dalle 2 alle 5 con stazione di partenza le principali località della movida ha portato a casa oltre 20 mila persone l’anno. Nel nuovo sistema radiobus sono chiari i riferimenti all’esperienza positiva del Bus By Night.

 
IL SINDACO TACE SU EXPO

8 marzo 2010

 

Il sindaco Moratti si rifiuta di comunicare quando e come intenda venire in Consiglio comunale a discutere di EXPO.

Ciò c'impedisce di dar vita al Consiglio comunale straordinario richiesto ai sensi del regolamento.

E, ancora una volta, denota il desiderio della Giunta di non affrontare con serenità e trasparenza il tema relativo allo stato dell'arte circa un evento che in troppi stanno ritenendo come una torta da spartire.

Dopo le fantasiose e surreali ipotesi circa il ruolo di Bertolaso siamo oggi di fronte all'ennesimo tentativo di nascondere all'opinione pubblica la realtà riguardante un fallimento evidente.

 

Pierfrancesco Majorino, Capogruppo PD

 
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