Vi ricordate l'annosa querelle di un anno fa, legata
all'orario di entrata nelle Scuole d'Infanzia del Comune? Avevamo ragione.
Avevano ragione tutti quei genitori che ritenevano un danno l'imposizione di un
orario che erodeva significativamente il tempo di compresenza in classe. Ora
viene detto dall'Assessorato: “...è stata rilevata l’opportunità di rendere
flessibile la presenza del personale dalle ore 8,00 alle ore 9,00 in
considerazione del fatto che, in molte scuole, l’effettivo orario di ingresso
dei bambini si concentra tra le 8,30 e le 9,00... le rispettive Posizioni
Organizzative Responsabili di riferimento,... predispongano la presenza del
personale in relazione al numero complessivo di bambini in entrata”.
Si torna indietro alla tanto vituperata organizzazione
oraria di un anno or sono.
Attenzione però a quelle scuole in cui il numero di
bambini che arrivano alle 8 siano molti. E soprattutto, come abbiamo detto
sempre: salvaguardiamo le 4 ore di compresenza che la Carta dei Servizi
attualmente in vigore recita e che fino ad oggi non sono state più garantite.
È sicuramente meglio riconoscere gli errori, che
perseverare. Non chiedeteci però di non togliere questo sassolino dalla scarpa!
Dopo
soli 6 anni di funzionamento (inaugurazione il 7-12-2003) la metrotranvia 15
viene giudicata inadeguata per motivi di sicurezza per il centro della città.
Fortemente
voluta dalla Lega Nord e realizzata dal Sindaco Albertini al costo di 103,5 mld di vecchie lire (per metà
finanziata dallo Stato e metà dal Comune di Milano) essa sostituì la linea
automobilistica 65 ancora rimpianta dai cittadini.
Non
è chiaro ancora come l'ATM sostituirà questa linea per il tratto che va da piazza
Abbiategrasso a piazza Fontana, ma all'insostenibile leggerezza con cui vengono
usati i soldi pubblici, vanno aggiunti anche gli anni di disagi subiti dai
cittadini per i cantieri e non ultimo il discredito per le Istituzioni.
La macchina dell'EXPO è in grave ritardo.
Nonostante le opinioni espresse da Stanca oggi, probabilmente distratto
dall'ipotesi di sostituzione, da più parti paventata, con il dott. Bertolaso.
Basti pensare che non solo non vi è certezza
sulla realizzazione di alcune opere importanti, tra cui M4 e M5, ma non vi è
anche nessun patto formale ed ufficiale che chiarisca il tema della
destinazione delle aree e della loro proprietà.
Inoltre in questi giorni si è appreso dai mezzi
di informazione che il progetto di sito già rifatto rispetto a quello
presentato al BIE all'atto dell'assegnazione, andrebbe incontro a nuove e
peggiorative modifiche.
Sabato
13 Febbraio si terrà il *Green Economy Day* promosso dal Gruppo Consiliare PD a
Palazzo Marino e dal Pd di Milano. Sarà una giornata di incontri, workshop,
approfondimenti. Un'occasione per discutere di territorio come bene pubblico,
di traffico e mobilità sostenibile, di energie rinnovabili, di consumi e stili
di vita, per progettare la Milano e la Lombardia del futuro. Dopo tanti anni di
governo, Moratti e Formigoni mostrano la totale incapacità di costruire
politiche per la sostenibilità, la qualità dell'ambiente, la salute dei
cittadini. Oggi abbiamo bisogno di cambiare radicalmente passo per
raggiungere,dentro le grandi trasformazioni del PGT e dell'EXPO, obiettivi di
sostenibilità sociale ed ambientale, di qualità della vita, di vivibilità, che
riguardino tutti i cittadini milanesi, dal centro alle periferie.
Discuteremo
con docenti, esperti, amministratori, associazioni, soggetti economici e
sociali della città. Ma lo faremo con il nostro punto di vista. E con
l'ambizione che possiamo, finalmente, cambiare Milano e la Lombardia.
ecco la "presentazione "
che il 1° dicembre scorso l'Assessore Masseroli ha fatto in Commissione Sviluppo
del Territorio, in merito alle previsioni del PGT riferite alle aree del Parco
Ticinello e aree contermini e a quelle dell'ex Macello di v.le Molise.
In sostanza le proposte dell'Assessore sono:
-spostare nelle aree dell'ex Macello i diritti
volumetrici che il Gruppo Ligresti avrebbe potuto edificare nelle zone di v.
Bellarmino, v. Vaiano Valle Nord e v. Vaiano Valle Sud (i diritti volumetrici a
cui aveva diritto il Gruppo Ligresti assommavano, salvo verifiche, a circa
270.000 mq di slp)
-sulle aree dell'ex Macello (di proprietà del Comune
di Milano) il Gruppo Ligresti potrebbe edificare 205.000 mq di slp, con la
possibilità di edificare in zona sud altri 60.000 mq per saturare per intero i
diritti volumetrici.
-cessione al Comune di Milano della Cascina Campazzo
con le aree contermini per circa 28.000 mq
-cessione al Comune di Milano delle cosiddette aree
d'oro per 1.006.000 mq di verde per la realizzazione del Parco
Visto così sembrerebbe davvero un grande vantaggio
per l'interesse pubblico. Ma le cose stanno davvero così? Vediamo:
DIROTTI I SOLDI DEL TUNNEL INQUINANTE
SULLE METROPOLITANE
29 gennaio 2010
Il Comune di Milano sta cercando di far passare
furbescamente, all'interno del Piano di Governo del Territorio, la
realizzazione di un mega tunnel capace di collegare Rho a Linate con una decina
di uscite - e quindi si possono immaginare una quarantina di "rampe"
- dentro la città, in centro come in periferia.
Il tutto, viene spiegato, per
"fluidificare" il traffico e portarlo sottoterra, attraverso
l'esclusivo impiego di risorse private.
La realtà è un'altra.
1) L'operazione è finalizzata solo a dar vita ad
un gigantesco giro d'affari accompagnato dall'evidente conseguenza di
facilitare l'ingresso in centro delle auto (si ipotizza peraltro un costo di
diversi euro per fruirne), stravolgendo dal punto di vista urbanistico numerosi
luoghi della città.
2) Le risorse saranno pubbliche e private. Quelle
pubbliche fanno riferimento al contributo regionale pari a ca. 800 milioni di
Euro e a possibili risorse aggiuntive erogate da parte del Comune - l'Italia è
strapiena di opere iniziate dal privato e non concluse dallo stesso ma
realizzate infine dal pubblico -.
Ecco dunque che la nostra posizione continuerà ad
essere durissima. Il tunnel è da cancellare. E' altamente inquinante,costa, distrae soldi che andrebbero
"messi" (anche quelli privati eventualmente disponibili) per la
realizzazione delle infrastrutture capaci di costituire un'alternativa vera
all'auto.
Non si può fare della retorica sulla lotta
all'inquinamento e poi incentivare il traffico a scapito del trasporto
pubblico.
Il blocco del traffico di domenica,
incredibilmente criticato dall'assessore all'Ambiente del Comune di Milano
(intervista su Affaritaliani.it), rappresenta un piccolo passo avanti che
chiedevamo da tempo.
Ha però senso solo se non diventa uno spot per
lavare le coscienze degli amministratori.
Servono infatti misure d'emergenza e strutturali.
Ne riepilogo alcune avanzate in queste settimane
dai consiglieri Baruffi e Maran in diverse occasioni pubbliche a nome del PD:
1) prevedere da subito in tutta l'attuale area
ecopass la conversione in "congestion charge", cioè il principio per
cui paghino tutti (eventualmente intensificando le tariffe in relazione alla classe
del veicolo)
2) destinare i proventi di tale intervento
ESCLUSIVAMENTE al potenziamento del trasporto pubblico
3) rendere gratuiti i parcheggi di interscambio
per i cittadini provenienti dalla provincia
4) raddoppiare immediatamente la pedonalizzazione
del centro per creare un'isola pedonale più ampia
5) prevedere la domenica a piedi per tutto l'anno
INOLTRE ANCHE IN VISTA DEL PGT:
1) realizzare un piano straordinario per le
metropolitane. Rinunciando tra l'altro al progetto del tunnel che distrae soldi
pubblici e privati (tra cui un contributo regionale) privando le metropolitane
di risorse indispensabili
2) vincolare FS a destinaretutti i proventi derivanti dalle operazioni
sugli scali ferroviari al potenziamento del passante ferroviario.
In questo quadro servirebbero scelte chiare e
nette. Il centrodestra invece è allo sbando e non produce altro che piccoli
passi spesso contraddetti il giorno dopo.