SU YOU TUBE UN VIDEO-VIRALE INVIATO A MIGLIAIA DI MILANESI
9 marzo 2010
Una
nuova operazione in strumenti derivati per azzerare i rischi finanziari sui contratti in
essere, e proteggere il patrimonio della città da possibili futuri rialzi dei
tassi di interesse. E' questa la proposta contenuta in una lettera inviata oggi
al Sindaco di Milano Letizia Moratti dal Gruppo consiliare del Partito
Democratico, proposta raccontata con questo video-virale inviato a migliaia di milanesi e portata al voto del
Consiglio comunale con un mozione di indirizzo depositata oggi.
Nella
comunicazione inviata al Sindaco si ricorda che il Comune di Milano ha in corso
1,6 miliardi di Euro di contratti derivati, per effetto dei quali il prestito
obbligazionario in scadenza nel 2035 è stato convertito da tasso fisso a tasso
variabile, all'interno di una banda di oscillazione. In tale contesto non vi
è certezza degli esborsi che il Comune dovrà effettuare per gli interessi
sul prestito obbligazionario da corrispondersi negli anni prossimi, con il rischio
che una futura crescita dei tassi possa pesare sui bilanci della città.
A
questo proposito – rileva il documento del PD - sui mercati finanziari hanno
cominciato a diffondersiaspettative
orientate a rialzi tendenziali dei tassi di interesse, aspettative anche
rese manifeste dalla recente decisione della Federal Reserve americana di
innalzare il tasso di sconto di ¼ di punto (per la prima volta dopo diverso
tempo).
In
considerazione di questo scenario, viene sottolineata l'opportunità di
sfruttare le attuali condizioni di mercato per trasformare da tasso
variabile a tasso fisso la natura dell’indebitamento legato al bond in
scadenza nel 2035.
In
particolare il PD propone al Sindaco e alla Giunta - per raggiungere
l'obiettivo di coprire il rischio sui futuri tassi di interesse – di stipulare
nuovi contratti derivati di identico importo e scadenza,ma di segno contrario, rispetto a quelli in
essere fino al 2035.
Tale
operazione di copertura del rischio,da
sottoporreall’autorizzazione preventiva
del Ministero dell'Economia e delle Finanze, dovrebbe ovviamente essere posta
in essere con le dovute procedure selettive previste dalla normativa, con una
scelta delle controparti operative da effettuarsi nell'ambito delle migliori
offerte pervenute.
Alle
odierne condizioni di mercato – come emerge da una simulazione consegnata al
Sindaco –questa soluzione consentirebbe di fissare fino al 2035 un livello
di tasso vicino al 4.60%, non eccessivamente distante dalle originarie
condizioni di emissione del bond (4.019%).
La
lettera chiede al Sindaco di pronunciarsi sulla proposta nei tempi più
rapidi possibili, affinché il Comune possa avviare celermente l’iter
autorizzativo presso ilMinistero dell’
Economia, con l’obiettivo di portare a termine l’operazione sfruttando
l’attuale contesto di mercato.
“Riteniamo
che la condivisione della nostra iniziativa - conclude la lettera
del PD - metterebbe in risalto la sensibilità della città verso il futuro
patrimoniale del Comune, offrendo anche a tutto il Paese un esempio di
utilizzocorretto dei contratti derivati
da parte di un ente pubblico:da
concepirsi come strumenti per coprire rischi e non per generare cassa o
effettuare speculazioni”.
Partito Democratico, Gruppo consiliare di Palazzo Marino
Non si capisce assolutamente per quali motivi l’Assessore
alla Mobilità ed ATM presentino un piano di riorganizzazione del trasporto
pubblico, attivo tra 4 giorni, in conferenza stampa e non nelle sedi
istituzionali, come la Commissione Trasporti.
Dopo anni di fallimenti, speriamo che sia la volta
buona per il radiobus di diventare efficiente; è positivo che non vi sia
obbligo di prenotazione, come già accade con il “Bus by Night”*.
Tuttavia vogliamo avere certezze, che oggi non ci
sono, sul fatto che la riorganizzazione del radiobus non porti ad una riduzione
delle corse complessive di linea che attraversano i quartieri periferici.
La cosa è evidenziata anche dagli 11,5 milioni di
tagli dei trasferimenti del Comune di Milano ad ATM nel bilancio 2010.
Se il progetto fosse stato presentato per tempo, ai
consiglieri, ai consigli di zona 5 e 9, ed anche ai cittadini sarebbe stato
meglio, oggi si rischia di creare forte confusione negli abitanti dei quartieri
coinvolti, poco informati delle novità del servizio.
Non vorremmo che la fretta di avviare la sperimentazione
durante la campagna elettorale, senza un’informazione capillare tra i
cittadini, causi disorientamento tra gli utenti.
Oggi abbiamo
presentato un’interrogazione ed una richiesta immediata di commissione con
audizione di ATM per conoscere meglio il progetto e discutere delle garanzie da
offrire ai cittadini.
Ricordiamo inoltre che nel mese di dicembre il
Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la proposta presentata dal
Consigliere Maran (PD) per sperimentare nel corso del 2010 le linee “N” di bus
notturni attive il sabato sera, da mezzanotte alle sei del mattino, con
controllore a bordo e frequenza di 20 minuti. Auspichiamo che siano realizzate
entro l’estate.
Marco Granelli, Pierfrancesco
Maran, Consiglieri
PD
*Il Bus By Night è una proposta realizzata nel 2008 su iniziativa dei
Consiglieri Comunali Maran (PD), Rizzi, Malagola, Fidanza (PDL). Utilizzando i
pullmini del radiobus il venerdì ed il sabato notte dalle 2 alle 5 con stazione
di partenza le principali località della movida ha portato a casa oltre 20 mila
persone l’anno. Nel nuovo sistema radiobus sono chiari i riferimenti
all’esperienza positiva del Bus By Night.
Il sindaco Moratti si rifiuta di comunicare quando e
come intenda venire in Consiglio comunale a discutere di EXPO.
Ciò c'impedisce di dar vita al Consiglio comunale
straordinario richiesto ai sensi del regolamento.
E, ancora una volta, denota il desiderio della Giunta
di non affrontare con serenità e trasparenza il tema relativo allo stato
dell'arte circa un evento che in troppi stanno ritenendo come una torta da
spartire.
Dopo le fantasiose e surreali ipotesi circa il ruolo
di Bertolaso siamo oggi di fronte all'ennesimo tentativo di nascondere
all'opinione pubblica la realtà riguardante un fallimento evidente.
Se il Comune adotterà il progetto suggerito da Renzo Piano e
Claudio Abbado, credo siano necessarie almeno due condizioni irrinunciabili.
La necessità che i lavori di messa a dimora siano realizzati
interamente grazie a sponsorizzazioni e donazioni. In un momento economicamente
difficile come questo, il Comune di Milano non può permettersi le elevate spese
d’impianto che questo progetto certamente nobile e suggestivo prevede.
Inoltre il Settore Arredo Urbano e Verde dovrà garantire gli
adeguati standard di manutenzione per specie arboree che verranno collocate a
dimora con modalità particolari d’impianto che richiederanno cure ben maggiori
di quelle che quotidianamente garantisce il Global Service del verde.
Ma l’impegno del Comune di Milano non deve finire qui, bisogna
dare seguito a tutti gli interventi necessari per rendere la città più verde,
dalle zone semi-centrali, a piazze e aree della periferia, in un impegno che
deve essere garantito con il prossimo bilancio.
Nella Circolare di Iscrizione ai Nidi d’Infanzia
2010-2011,risulta fuorviante
l’indicazione che pone sullo stesso piano, assegnando il medesimo punteggio, un
nido pubblico ed uno privato accreditato.
Il Comune di Milano non ha le risorse allocate
per soddisfare le esigenze di tutte le famiglie che potrebbero fare richiesta
di entrare in un nido privato ed inoltre il corrispettivo mensile che viene
assegnato ai nidi privati accreditati soddisfa in parte le esigenze degli
operatori. A quelle cifre risulterebbe impossibile per loro gestire il proprio
nido.
Non vengono considerate a sufficienza, ed in
questo periodo di crisi è grave, le famiglie in cui uno dei genitori o entrambi
sono disoccupati.
Non c’è alcuna indicazione che preveda per le
numerose famiglie in attesa di permesso di soggiorno la possibilità di
iscriversi al nido.
Non è previsto alcun accordo tra Comuni limitrofi
per l’integrazione tariffaria che preveda anche la compensazione delle rette.
Non è data la possibilità di richiedere
l’iscrizione presso il nido più vicino alla residenza dei nonni o alla sede del
luogo di lavoro di uno dei genitori, senza penalizzazioni di punteggio.
Lo scaglione di reddito tra i 12.550,00 e i
27.000,00 € di Isee risulta eccessivamente ampio. In tempi di crisi sarebbe
bene differenziare il più possibile le tariffe.
Le tariffe dei mesi di dicembre e gennaio così
come quella del mese in cui cade la Pasqua non vengono ridotte.
Tutto come prima. Tranne per gli open day
pubblicizzati con assoluto ritardo. Unica nota positiva è data dall’assenza di
vincoli di tempo per gli inserimenti dei nuovi arrivati.
In ultimo ricordiamo che ad oggi non è dato
sapere se la promessa dell’Assessore Moioli di offrire a tutti i bambini
richiedenti un posto nel nido entro dicembre 2009, sia stata soddisfatta per
tutti i 11.626 che ne avevano fatta richiesta un anno fa.
A noi risulta che non abbiano trovato posto 1.235
bambini.
Ci
fa piacere che il Sindaco Moratti assuma la nostra proposta sul controllo
contratti di affitto, la nostra mozione però è articolata su più punti:
1)
Mediatori culturali per la sicurezza da affiancare alla vigilanza urbana;
2)
definizione del piano del commercio della città di Milano;
3)
sostegno economico a tutti i progetti delle associazioni del territorio mirati
all’inclusione sociale e alla convivenza civile,
4)
controlli a tappeto in tutti i centri massaggi, sale gioco ecc.
Vorremmo
inoltre ricordare al vice sindaco De Corato che gli amministratori di
condominio non hanno alcuna responsabilità sui contratti di affitto.
Purtroppo
oggi il Questore ha confermato quanto già denunciato ieri da Grezzi, nostro
candidato alle regionali, le famose forze dell’ordine che dovevano arrivare da
Roma non sono mai arrivate, si stanno utilizzando Carabinieri e Poliziotti che
già da tempo operano su Milano; l’ennesima promessa mancata.
E’
chiaro che PDL e Lega non sanno come affrontare nel concreto la legalità e la
sicurezza nella città di Milano.
Via
Padova: E’ chiaro che la Moratti, il Ministro Maroni e il Prefetto non sanno
cosa fare per ridare serenità e legalità ai tanti cittadini per bene di viale
Padova, dichiarano Carmela Rozza e Andrea Fanzago, consiglieri del PD del
Comune di Milano, continuano a incontrarsi e a rinviare a futuri “tavoli” di
discussione. Il Partito Democratico oggi ha depositato una mozione discussa in
una assemblea pubblica con i cittadini del quartiere, dove con chiarezza
indichiamo alla giunta le azioni da mettere in campo:
1) Immediato invio da parte del ministero dei 500
poliziotti che mancano alla città di Milano;
2) Immediata istituzione dei mediatori per la sicurezza
da affiancare alla vigilanza urbana in via Padova e in tutti i quartiere ad
alta presenza di immigrazione;
3) Emettere un’Ordinanzache impone ai proprietaridi depositare tutti i contratti di affitto stipulati; predisponendo un
ufficio apposito, al fine di incrociare i dati con la Questura di Milano,verificare la regolarità dei contratti di
affitto e individuare le cessioni in nero.
4) Emettere ordinanza di messa di sicurezza degli stabili
degradati attribuendo i costi alla proprietà, prima responsabile dello stato di
degrado dei palazzi;
5) Definire un Piano di interventi, che preveda il
sostegno economico dell’Amministrazione Comunale di progetti realizzati per
quel quartiere che abbiano come obiettivi principali:
L’integrazione
sociale nel quartiere; Il sostegno alla legalità; La mediazione culturale ed
intergenerazionale; La promozione di cittadinanza attiva; La prevenzione e
gestione dei conflitti; La promozione della coesione sociale; Saranno sostenuti
quei progetti che avranno come caratteristica la dimensione della rete con le
realtà sociali presenti, in questi ambiti: scuola, lavoro ed avviamento
all’occupazione, cultura, tempo libero/sport.
6) Definire il Piano del Commercio Comunale, per evitare
la concentrazione di tipologie commerciali simili in uno stesso quartiere ed
una distribuzione eterogenea di esercizi commerciali differenti nelle zone di
Milano.
7)Controlli a tappeto su sale gioco e centri massaggi.
8) Un serio progetto per rendere bella e vivibile la
zona.
Carmela Rozza e Andrea Fanzago, Consiglieri
Comunali PD