PARCO DELLE CAVE: MENO QUALITÁ CON UN COSTO PIÚ ELEVATO
10
febbraio 2010
“Preoccupazione”
per la gestione frammentata del Parco delle Cave è stata espressa da Marco
Cormio, consigliere comunale del PD: “Si passa dalla gestione unitaria
garantita da Italia Nostra, ad una ripartizione di competenze e attività molto
frammentata, in carico a diversi settori comunali e a soggetti esterni di varia
natura.”.
Secondo
il consigliere Cormio: “Da quando Italia Nostra ha lasciato la gestione del
parco, il Comune sta spendendo molto di più, senza guadagnarne in qualità”.
Sempre
secondo Cormio “il parco delle Cave è fermo e i progetti di risanamento e
completamento approvati e finanziati sono da molti anni nei cassetti
dell’Amministrazione comunale”.
Il
consigliere comunale dei Verdi Enrico Fedrighini fa notare come sia stato
“messo in forse il modello di parco urbano con forti elementi di naturalità, a
vantaggio di un parco ad alta densità di infrastrutture, coerente con il west
park dell’intrattenimento del Piano di Governo del Territorio.
Il
rischio – continua Fedrighini - è di vanificare il lavoro svolto tra il 1996 e
il 2009 da Italia Nostra, che ha trasformato questo parco in un oasi
naturalistica ammirata in Italia e in Europa, una delle vere eccellenze
ambientali di Milano”.
Secondo
il consigliere di zona 7 del PD Rosario Pantaleo, che ha annunciato
un’interrogazione, “ciò che è stato realizzato è lì, basta andare a vedere. I
frequentatori, ma anche i circoli del PD della Zona 7, avranno modo di
verificare e monitorare costantemente che non si abbassi il livello di qualità
raggiunto”.