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SE IL PDL AFFONDA IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO LO SCRIVEREMO NOI DOPO LE ELEZIONI DEL 2011 PDF Stampa E-mail

18 febbraio 2010

 

Quel che sta accadendo in consiglio comunale va riepilogato.

La Giunta Moratti ha presentato con un anno e mezzo di ritardo - ritardo dovuto a conflitti interni e vertici nel "salotto" del Sindaco - il Piano di Governo del Territorio. Il PDL lo ha accompagnato con duecento emendamenti, diversi dei quali sostenuti dall'ex Presidente di Commissione Pennisi.

Il Partito Democratico ha partecipato al confronto presentando circa trecento emendamenti tenuti assieme da quindici "obiettivi".

Quindici punti forti su casa, verde, infrastrutture.

In questo mese e mezzo nel quale il consiglio comunale si è occupato incessantemente del Piano i consiglieri di centrodestra hanno saltato numerose sedute e non hanno ritirato alcun tipo di contributo critico al provvedimento.

Tutte le opposizioni, pur attraverso contributi e valutazioni di merito differenti, hanno invece portato avanti il dibattito con rigore e attenzione ai diversi contenuti proposti.

A seguito dell'arresto del Presidente della Commissione che aveva trattato il Piano stesso il centrosinistra ha chiesto di poter svolgere un ruolo di controllo e garanzia, esprimendo la nuova presidenza, al fine di ricostruire le condizioni per un confronto normale per guardare "dentro" l'operato, di ieri, oggi e domani, della Commissione.

Il PDL c'ha sbattuto la porta in faccia, scegliendo un proprio "uomo".

Oggi, in modo molto semplice (anche a seguito dell'ennesima seduta del Consiglio nella quale il PDL non è riuscito ad essere sufficientemente presente)  ribadiamo, nell'interesse della città, alcuni concetti già espressi in aula lunedì alla presenza del Sindaco.

Se la Giunta Moratti e il centrodestra desiderano che si ricostituisca un tavolo di confronto  sul Piano di Governo del Territorio diano segnali inequivocabili di voler cambiare pagina sul terreno della legalità.

Facciano uscire dai CDA delle partecipate e degli enti i consiglieri comunali, attivino tutte le iniziative utili per contrastare i tentativi di presenza delle diverse forme di illegalità e criminalità organizzata operanti a Milano.

Se poi la Giunta e il centrodestra desiderano che quel tavolo porti dei risultati veri sul terreno dell'eliminazione di emendamenti dell'opposizione e dunque se vogliono che il PGT sia approvato entro il 2011, accettino senza "se" e senza "ma" i nostri "quindici punti" a partire dallo stralcio dal Piano del Governo del Territorio del tunnel.

Altrimenti, molto serenamente, il PGT lo faremo noi dopo aver vinto le prossime elezioni comunali.

Ovviamente dialogando con la nuova opposizione.

 

Pierfrancesco Majorino, Capogruppo PD

 
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