Se il Comune adotterà il progetto suggerito da Renzo Piano e
Claudio Abbado, credo siano necessarie almeno due condizioni irrinunciabili.
La necessità che i lavori di messa a dimora siano realizzati
interamente grazie a sponsorizzazioni e donazioni. In un momento economicamente
difficile come questo, il Comune di Milano non può permettersi le elevate spese
d’impianto che questo progetto certamente nobile e suggestivo prevede.
Inoltre il Settore Arredo Urbano e Verde dovrà garantire gli
adeguati standard di manutenzione per specie arboree che verranno collocate a
dimora con modalità particolari d’impianto che richiederanno cure ben maggiori
di quelle che quotidianamente garantisce il Global Service del verde.
Ma l’impegno del Comune di Milano non deve finire qui, bisogna
dare seguito a tutti gli interventi necessari per rendere la città più verde,
dalle zone semi-centrali, a piazze e aree della periferia, in un impegno che
deve essere garantito con il prossimo bilancio.