È
di ieri la notizia che in India la Camera alta ha votato per le quote rosa. Ora
il provvedimento deve passare alla Camera bassa.
Il
provvedimento approvato dal governo assegna un terzo dei seggi alle donne nei
due rami del Parlamento.
Sonia
Gandhi, quindi, ce l’ha fatta: dopo quindici anni di battaglie e una aspra
disputa anche in Aula fino all’ultimo.
Come
noto molte sono le critiche, anche nel nostro paese, alla misura delle quote
rosa. Tuttavia inIndia il provvedimento
porterà le parlamentari della Camera bassa da 59 a 181 (su 545) e quadruplicherà
il loro numero alla Camera alta. Emblematico il commento di una economista
indiana docente alla Nehry University; “senza
numeri in Parlamento non si riesce a cambiare la cultura”.
Potremmo
aggiungere che i numeri possono non essere determinanti, così come non lo sono
le leggi (e il nostro paese è maestro in questo), ma forse i numeri
rappresentano oggi una condizioneindispensabile per cominciare far rispettare e applicare davvero anche
le leggi verso una reale parità.