I CORSI ASA E OSS DEVONO RIMANERE NEL NOVERO DELLE PROPOSTE FORMATIVE DEL COMUNE DI MILANO
21 giugno 2010
I corsi Asa (Ausiliario Socio Assistenziale) e Oss
(Operatore Socio Sanitario) fanno parte di una filiera della cura che il comune
di Milano ha intenzione di dismettere. Mancano oramai tre settimane alla
dead-line: se entro il 30 giugno non si procederà ad accreditare i corsi, al
termine dei 9 corsi attualmente in essere, il Comune di Milano regalerà al
mercato privato le molte donne, sempre più italiane (attualmente il 40%, due
anni fa erano il 20%), che cercano di riqualificarsi per reimmettersi nel mondo
del lavoro.
Oggi il Consiglio Comunale ha votato all'unanimità
una mozione presentata dal sottoscritto e dal ConsigliereAldo Brandirali per sollecitare l'Assessore
competente ad adoperarsiper evitare che
i corsi proposti dal Comune di Milano non possano più rilasciare un qualifica
riconosciuta.
Andremmo altrimenti a chiudere corsi che attualmente
coinvolgono 135 persone iscritte a fronte di 600 richieste. Corsi che
potrebbero ospitare fino a 25 studenti per classe, ma che ne ospitano solamente
15. Corsi che costano un quinto, un sesto di analoghi corsi privati.
Sarebbe un delitto non offrire più queste
opportunità e, come è scritto nella Relazione Previsionale Programmatica,
investire invece in nuove figure professionali quali il personal shopper o il cool
hunter...