Abbiamo
chiesto oggi in aula, ad Armando Vagliati, come mai il suo nome figuri in un
informativa della Direzione Distretto Antimafia di Reggio Calabria. É
fondamentale che un Consigliere Comunale si senta in dovere di spiegare,
motivare alla città tramite il luogo massimo di rappresentanza di essa, il
Consiglio Comunale. Chiediamo al Consigliere Vagliati di recarsi al più presto
dai giudici per rendere spontanee dichiarazioni che possano essere di aiuto al
prosieguo delle indagini, il nome di Vagliati è stato associato a quello del
signor Lampada, oggetto di un avviso di garanzia: così è stato scritto da
"Il Fatto" e da "Repubblica" che, citando un'informativa
del Ros dei Carabinieri depositata con l'operazione "Meta" della Dda
di Reggio Calabria, definisce il signor Lampada come "il braccio
politico-imprenditoriale della n'drina dei Condello". Chiediamo chiarezza,
collaborazione con le forze di Polizia, pieno rispetto del nostro ruolo e
dell'Istituzione in cui siamo eletti.
David Gentili e
Pierfrancesco Majorino, consiglieri PD